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Grandi elogi per Jack, volontario di Merri

15 ottobre 2019
Grandi elogi per Jack, volontario di Merri

Jack, volontaria di Merri, ha ricevuto un riconoscimento speciale come “Volontaria dell’anno” ai Moreland Awards per il suo contributo alla comunità e agli utenti di Merri Health.

Abbiamo posto a Jack alcune domande sul suo ruolo di volontaria presso lo studio artistico dedicato alla salute mentale di Merri.

Come hai iniziato a fare volontariato?

Mi sono trasferita qui dal Nuovo Galles del Sud e ho iniziato subito a fare volontariato per stringere contatti e fare amicizia in un posto nuovo. Avevo studiato servizi sociali e avevo un passato nel campo dell’arte. Questo percorso è stato interrotto quando, all’improvviso, ho avuto un grave problema di salute di origine sconosciuta che ha sconvolto la mia vita per circa due anni. Iniziare a fare volontariato è diventato anche parte del mio processo di guarigione, poiché gli artisti con cui lavoravo mi hanno aiutata tanto quanto io desideravo aiutare loro.

Dove hai studiato arte e come hai deciso che quella era la strada che volevi intraprendere?

Ho studiato arte al Cambridge College of Arts and Technology nel Regno Unito. Avevo 19 anni quando ho iniziato e, col senno di poi, ero un po’ troppo giovane per trarne il massimo vantaggio. Il mio insegnante di arte a scuola mi ha incoraggiato a frequentare una scuola d’arte in un’epoca in cui questa materia era considerata poco pratica, ancora più di quanto lo sia oggi! Mi è mancato il sostegno delle persone che mi circondavano per aiutarmi a sentirmi davvero sicura di me; questo mi ha permesso di comprendere a fondo gli ostacoli che molte persone creative devono superare, solitamente in modo molto solitario. Non sono sicura che gli artisti abbiano davvero la possibilità di scegliere se essere artisti o meno: è semplicemente una parte intrinseca di ciò che sei.

Qual è stato il tuo risultato più importante finora nella tua attività di volontariato?

Il volontariato nella sala artistica dedicata alla salute mentale mi ha fatto capire come tutti traggano beneficio dal ritagliarsi uno spazio nella propria settimana per dare sfogo alla propria creatività. L’arte è terapeutica. Può essere profonda, consentendo di accedere a modi incredibilmente personali e unici di esprimersi o di farsi ascoltare. Può essere un momento per “staccare la spina”, oppure semplicemente una terapia del tipo “GIOCARE e vedere cosa succede”. È tutto questo e molto altro ancora. Questa esperienza di volontariato mi ha fatto capire quanto siamo simili, piuttosto che quanto siamo diversi.

Cosa hai imparato grazie al tuo ruolo di volontario presso Merri?

Le persone che frequentano l’aula d’arte mi hanno ricordato quanto io sia preziosa come persona e come artista. Ciò che realizzano ha abbattuto le barriere su cosa sia l’arte e hanno dimostrato come essa possa parlare a tutti noi. Come possiamo comunicare attraverso la nostra espressione artistica.

Che consiglio daresti a qualcuno che sta pensando di diventare volontario?

Fare volontariato non solo infonde un senso di autostima e di valore personale, ma scalda il cuore vedere che, partecipando, si può avere un effetto positivo sugli altri, creando così un circolo virtuoso di dare e ricevere.

Immagine: Jack mentre mostra un’opera d’arte realizzata da Marg, una cliente di Merri.

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